Bruxelles, 21.12.2004
Battuto il tentativo di far approvare sottobanco la direttiva sulla brevettabilita' del software al Consiglio Pesca
Tutto era pronto per approvare la direttiva, opportunamente epurata degli emendamenti apportati dal parlamento. Il punto era stato inserito prima di Natale al consiglio Ambiente di Lunedi', com punto non in discussione, da approvare senza dibattito e senza voto.
Nonostante non ci fosse la maggioranza per ribaltare il volere del Parlamento Europeo (dopo il ripensamento della Polonia vi erano 38 voti fra astenuti e contrari - la maggioranza di blocco e' 37). L'Olanda, che ha la presidenza dell'Unione, faceva di tutto per raggiungere il risultato, nonostente il parlamento olandese avesse chiesto a maggioranza di 2/3 di non proporre la direttiva al consiglio e di rivederla. La delegazione tedesca votava a favore nonostante tutti i gruppi politici si fossero espressi contro proprio la settimana prima.
Una fortissima mobilitazione in rete, che non aveva strumenti per influire ( i parlamentari eletti dal popolo , sono piu' sensibili ai bisogni degli elettori) si accompagnava ad un senso di impotenza, di sgomento per il sopruso, e una perdita di credibilita' verso le istituzioni europee.
Nonostante il regolamento richiedesse che l'agenda doveva essere pubblica 2 settimane prima, l'item appariva pochi giorni prima. Lunedi' mattina il tema spariva dall'agenda del Consiglio Ambiente del 20. Lunedi' notte appariva in agenda al consiglio Pesca per la mattina dopo. Poi spariva nuovamente e appariva al pomeriggio. Fino all'intervento Polacco.
Il sottosegretario Wlodzimierz Marcinsk, del Ministero polacco alla scienza e tecnologia dell'informazione, prendeva di persona l'aereo per partecipare al consiglio pesca (insolito), e interveniva richiedendo che il punto fosse rimosso dall'agenda con untervento chiaro e incisivo:
Timido commento del Commissario all'agricoltura. Nessun commento dagli altri paesi membri. Il punto e' rimosso.
Si dice che e' dovuto venire di persona per assicurarsi che la delegazione riuscisse a resistere alle pressioni e a bloccare l'approvazione. Certo e' che nessuno degli altri paesi presenti ha mostrato alcun segno di dissenso e obiezione, verso una approvazione che sarebbe stata illegale e in contrasto con i voleri nazionali . Alcuni ministri hanno preferito non essere presenti per evitare di essere criticati (chiaro esempio il ministro all'agricoltura tedeco del partito verde - Renate Künast!)
Una lezione da una giovane democrazia. E una preoccupazione per la situazione dove le lobby delle multinazionali hanno il sopravvento sugli interessi nazionali.
Almeno questa battaglia e' stata fortunosamente vinta.
La trascrizione dell'intervento del sottosegraterio Wlodzimierz Marcinsk, del Ministero polacco alla scienza e tecnologia dell'informazione
Alcuni commenti e informazioni:
** in realta' Mr Wlodzimierz Marcinski non e' il ministro, ma,
Undersecretary of State of "Ministry of Science and Information Technology",
expert, speakers and delegate for years in IST conferences, Member of CETI experts
group in European Parliament in Strasbourg.
Studied mathematics at the Warsaw University and graduated from the Warsaw School
of Economies; Organisation of IT Projects. Long associated with the Institute
of Mathematical Machines in Warsaw. In 1973-1985 he was programmer, project
manager, computer system analyst, author of plenty of computer applications
mainly in economy and state administration....
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La dichiarazione di Rizzo del 17.12: Daremo battaglia
Numero speciale monografico di Interlex con le dichiarazioni e interrogazioni