Libero Sapere

collettivo autonomo, patrimonio di tutta la sinistra

Spezzare le catene che impediscono la circolazione del sapere
Riappropriamoci dei mezzi di produzione immateriale e della capacità di produrre
Contro il sapere di classe e il digital divide
No alla proprieta' privata dei beni immateriali, no alla rapina del plusvalore prodotto dagli utenti

qual'è il mondo che ci attende ?
un mondo dove:
l'educazione, il sapere, la conoscenza, la rete,e tutti i mezzi di produzione immateriali ...

...sono un bene comune
oppure
sono una merce
un patrimonio dell'umanità, liberamente accessibile
e riproducibile ?
oppure
una proprietà privata in mano ad un pugno di multinazionali che ne hanno l'esclusiva,
il cui accesso é un privilegio
per i pochi che se lo possono permettere ?

Il collettivo Libero Sapere, è nato nel 1995, a fronte della impellente necessita' di sviluppare una analisi teorica:

  • quali sono i modelli economici e di business relativi ai beni immateriali nel capitalismo attuale?
  • quale il ruolo dei beni immateriali come strumento di produzione nella societa' e nell'economia del XXI secolo ?
  • come identificare e sostenere le battaglie e i modelli di transizione verso una loro condivisione ?
  • come sostenere la necessita' di rivendicarli come beni comuni nella battaglia per il socialismo del XXI secolo ?
  • Nel 2007 il collettivo Libero Sapere si e' allargato con la partecipazione di attivisti afferenti a una pluralità di organizzazioni . Libero Sapere si e' autonomo ed e' oggi patrimonio comune.
    Nel 2008 il sito Libero Sapere per mancanza di risorse umane, ha dovuto interrompere le attività, è stato congelato e non è stato più aggiornato.
    Al momento e' ancora attivo il sito statico. Si prevede una riattivazione dell'attività nel 2012 insieme alla la riattivazione di una gestione dei contenuti interattiva e condivisa.

    Libero Sapere contribuisce all'iniziativa in difesa dei principi di base del rete, quali la net neutrality e la privacy,
    e vede la rete e i suoi contenuti come un bene comune immateriale.
    Perciò sostiene l'iniziativa Charter Commons, e vede il suo impegno per l'inserimento della rete (e dei saperi su rete, prodotti collettivamente dal lavoro degli utenti)fra i commons da rivendicare, come naturale evoluzione del contributo che forni' all'iniziativa "Bill of Rights of Internet"


    Qui l'indice dei contenuti (non aggiornato) http://www.liberosapere.org/fks/

    Qui il lavoro e i documenti degli anni 1995-2006 ; 2007 ; books references)


    cybersyn


    V. Koretskii:
    Revolutionary Theory is Our Greatest Weapon ! 1978
    La teoria rivoluzionaria è la nostra arma più potente

    Oggi è necessario sviluppare una analisi teorica delle divisioni di classe sulla rete e sui beni immateriali.

    Que no se quede nadie/ sin aprender…"Se culto para ser libre".
    Che nessuno rimanga/ senza imparare! ... Si colto per essere libero.

    [ C. Puebla - Cuba 1961 ]

    «Libero Software. Cio' fa seguito al principio dell'indipendenza scientifica nazionale, per non dipendere unicamente dai sotfware proprietari.
    Se il sapere non ha proprietari,
    la proprietà intellettuale invece é la trappola del neoliberismo»

    [Chavez]

    A CURA DEL COLLETTIVO LIBERO SAPERE
    per contattarci scrivere a: infoliberosapere.org